Cosa Aspettarsi Durante il Primo Colloquio dallo Psicologo
- Barbara Ponzinibio
- 20 mar
- Tempo di lettura: 2 min
Hai fissato un appuntamento. Forse ci hai pensato a lungo prima di farlo. Forse hai rimandato settimane, mesi. E adesso che la data si avvicina, ti ritrovi con una domanda in testa che sembra banale ma non lo è: cosa succederà, lì dentro?
È una domanda legittima. Anzi, è una delle più oneste che si possano fare.
Non c'è un copione da seguire
Il primo colloquio non è un interrogatorio. Molte persone che cercano un primo colloquio psicologo non sanno bene cosa aspettarsi. Non devi arrivare con le idee chiare, con un problema ben definito o con le parole giuste già pronte. Puoi arrivare anche solo con una sensazione vaga quella di sentirti a disagio, stanco, bloccato senza sapere esattamente perché.
Non ti verrà chiesto di raccontare tutto dall'inizio. Non esiste un "dall'inizio" in psicologia. Si parte da dove sei adesso.
Cosa succede concretamente
Il primo incontro dura circa sessanta minuti. È uno spazio di conoscenza reciproca: tu conosci me, io comincio a conoscerti.
Ti chiederò cosa ti ha portato fin qui , non per catalogarti, ma per capire cosa senti più urgente in questo momento. Ascolterò come racconti le cose, non solo cosa dici. Spesso il modo in cui descriviamo noi stessi dice molto di più delle parole che scegliamo.
Non riceverai una diagnosi al termine del primo colloquio. Non è quello il suo scopo. Lo scopo è creare uno spazio in cui tu possa cominciare a sentirti al sicuro.
Puoi fare domande
Molte persone arrivano al primo colloquio con domande che non osano fare. Quante sedute durerà? Quanto costerà? Come funziona il metodo che usi?
Puoi chiederle tutte. È anzi importante che tu lo faccia perché un percorso psicologico funziona solo se scegli consapevolmente di farlo, non se lo subisci.
Nel mio studio a Forlì, la prima consulenza è proprio questo: uno spazio in cui tu puoi valutare se vuoi continuare, senza nessuna pressione.
Cosa non devi aspettarti
Non uscirai dal primo colloquio con le soluzioni in tasca. La psicologia non funziona così e chi promette risultati immediati dovrebbe farti riflettere.
Quello che puoi aspettarti è qualcosa di più sottile: la sensazione di essere stati ascoltati davvero. Di aver detto ad alta voce qualcosa che tenevi dentro. A volte basta questo, per capire che ne vale la pena.
E se non mi trovo bene?
Allora dimmelo. O cercane un altro. La relazione terapeutica è la base di tutto ,senza fiducia, non si costruisce niente. Non esiste il professionista giusto per tutti, ed è normale che ci voglia qualche tentativo per trovare la persona con cui si riesce davvero a lavorare.
Non smettere di cercare solo perché il primo tentativo non ha funzionato.
Se sei a Forlì e stai pensando di fare il primo passo, puoi scrivermi. Non serve avere le parole giuste ma basta la voglia di cominciare.




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